Fornaciari Marco
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Sono Marco Fornaciari

Naqui nel 1958 a fianco della linea Parma Suzzara della Società Veneta a Sorbolo (PR) e, probabilmente ho anche viaggiato sulle carrozze di legno trainate dalle vaporiere, ero troppo giovane per ricordare, tra l'altro sono coetaneo delle DE424.
Tra gli anni 1973-1981, in particolare al tempo delle scuole superiori ho viaggiato su tutti mezzi della SV: ADn500, ADn600, Cd300.
La linea era all'epoca percorsa anche dai mezzi FSF della relazione Parma Ferrara, negli anni '60 ero di casa sulle mitiche littorine ALn 56 e simili (mi sono pure seduto sul cofano motore diverse volte), poi sul prototip 668 1999 nel frattempo diventato 668 11 FSF.
Più di una volta ho viaggiato "in cabina" ... cioè il rimorchio pilota della FSF aveva solo una semicabina, e sull'altro lato normali sedili con finesta frontale ... in ogni caso la porta della cabina era sempre aperta.
Da questo deriva anche la preferenza per il castano, l'isabella, il verde lichene, il verde magnolia, ecc., ovviamente anche i colori TEE e Treni Bandiera (che ho usato diverse volte sull'adriatica).
Le GC ... insuperabili, non sentivi le giunture delle rotaie, e soprattutto sempre pulite, eccellente anche il servizio ristorante CIWL.
Altro che XMPR , Z, DP, Vivalto, ETR500, Minuetti.
Forse con il progetto 901 si stava recuperando l'estestica, ma è durata un nulla.
ETR500 come in aereo, anche i rumori, e ... gli odori.
Poi le mitiche 668, non dimentichiamoci che senza quelle macchine, e le elettromotrici delle prime generazioni, quasi certamente oggi in Italia avremmo molti meno km di ferrovie.
Quindi le ALn 773 e 883 del Verona Pisa e VV: la mitica Freccia della Versilia. Un baccano infinito sulle salite della Pontremolese, ed un minimo rumore nelle discese, data la frequantazione, non mi era difficile viaggiare in 1° con il biglietto di 2°, o era vuoto, o si stava peggio delle sardine in scatola.
Per ultimo le DE424 SV, le ho viste fare di tutto, cioè ... quello che riuscivano, anche in tripla, ma in particolare farsi largo nella nebbia, a parte che prima di vederle le sentivi nel silenzio della bassa padana.

Il primo trenino a molla l'ho avuto a 4 anni, un FAVERO, ho ancora qualche pezzo "elaborato" meglio dire profondamnte maltrattato.
Il primo Lima elettrico a 10-11 anni, non ha avuto miglior sorte del primo, ma la meccanica funziona ancora.
Poi la prima locomotiva acquistata con i mie soldi a 14 anni: 646 Lima (ben circa 5000 Lire), seguita poco dopo dalla 645.
A 18 anni il primo 428 semiaerodinamico Rivarossi seguito dal 636.
Il primo, ed ultimo, plastico l'ho iniziato a 13 anni, da qualche parte ho anche una foto, smontato a 20 per esigenze di spazio.
Attualmente ho un discreta collezzione di modelli e di libri, sono abbonato a tre delle riviste attualmente stampate in Italia.
Il primo "Italmodel" è il 203, e di quegli anni ho anche alcune copie delle altre riviste che hanno "tentato" l'uscita.
Ora ho riconquistato uno spazio per un plastico, prima o poi finirò il progetto e inizierò a costruirlo.
I pannelli iniziati anni fa per un plastico modulare, vi troveranno posto.
Stò anche costruendo, da tempo immemorabile, una DE424, dove stò sperimentando alcune soluzioni per locomotive piccole, poi si vedrà.
Sono socio del SAFRE.

Dopo un periodo in collina in quel di Lesignano de'Bagni (PR) sono ritornato a Sorbolo, e quando le piante perdono le foglie rivedo la ferrovia.

Marco
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